IMPERIA (19 ottobre) – Il Progetto DROLig entra nel vivo della sperimentazione operativa, direttamente tra le ripide pendenze e le geometrie complesse della viticoltura ligure. Dopo le prime fasi di mappatura e rilievo ad alta precisione, i tecnici e i ricercatori del Gruppo operativo sono nuovamente scesi in campo nei giorni scorsi, con una versione di drone equipaggiata per il trattamento e la distribuzione di precisione.

La giornata ha visto la partecipazione attiva dei partner del progetto: il soggetto capofila C.I.P.A.T. (Ente per la formazione e l’assistenza tecnica promosso dalla CIA Confederazione Italiana Agricoltori), il Politecnico di Torino – DIMEAS (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale) e la Rete di imprese agricole Terre del Moscatello. 

Le simulazioni sul sito di Ceriana hanno permesso di mettere a dura prova la tecnologia in condizioni reali, affrontando le criticità tipiche del territorio ligure: sbalzi di quota, forte pendenza, presenza di ostacoli e repentini cambi di conformazione del terreno. 

In questa fase sperimentale, condotta in simulazione senza l’utilizzo di prodotto fitosanitario, le prove sul campo hanno permesso di verificare contestualmente la capacità del drone di adattarsi automaticamente al profilo orografico mantenendo costante la quota rispetto alla vegetazione e di valutare le dinamiche di flussaggio per ottimizzare l’orientamento, la pressione e la nebulizzazione affinché il trattamento possa successivamente colpire in modo omogeneo tutte le zone sensibili del filare target. 

La fase di test non si ferma qui: nei prossimi appuntamenti tecnici verranno infatti messi alla prova ulteriori due droni di diversa tipologia e configurazione. 

L’obiettivo di questo percorso comparativo è giungere a una sintesi complessiva delle varie prove, raccogliendo una vasta moltitudine di dati analitici. Questa ricca base di conoscenza permetterà di mettere a punto e personalizzare un drone ideale, per affrontare filari posizionati in maniera non uniforme in territori impervi e difficili, garantendo in futuro la diffusione efficace e capillare del trattamento su tutte le parti sensibili della vite. 

Grazie a questo approccio sperimentale e rigoroso, il Progetto DROLig punta a fornire ai viticoltori risposte concrete, riducendo i tempi di lavoro, la fatica nei terreni scoscesi e garantendo trattamenti mirati ed efficaci garantendo una maggior sicurezza sul lavoro per gli operatori.

Inserito nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale 2023/2027 della Regione Liguria e cofinanziato dall’Unione Europea, DROLig non vuole essere un esperimento isolato, ma un modello replicabile. L’obiettivo è chiaro: rendere la viticoltura ligure più sostenibile, sicura e competitiva, trasformando i droni in nuovi alleati di una tradizione millenaria.

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